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I primi anni '90: l'era Pedraneschi-Scala e l'inizio dell'età d'oro

Dopo la promozione in serie A si verifica un'importante operazione che vede la Parmalat dell'industriale Calisto Tanzi, già azionista di minoranza e sponsor della società, acquistare dai tre figli di Ceresini il pacchetto di maggioranza del club; soltanto Fulvio Ceresini, il presidente della promozione, mantiene una piccola quota. Alla presidenza della squadra viene chiamato Giorgio Pedraneschi.

1990-91: un esordio felice
La prima stagione dei gialloblù nella massima serie si apre con l'arrivo di giocatori importanti come il portiere del Brasile Claudio Taffarel, Stefano Cuoghi, Georges Grun e Tomas Brolin. Il Parma esordisce in serie A il 9 settembre 1990: Parma-Juventus 1-2, il primo gol in A dei gialloblu è firmato da Melli. Questa sarà una delle uniche due sconfitte casalinghe della stagione per la squadra emiliana, che ottiene la prima vittoria nel calcio che conta 15 giorni dopo, in un Parma-Napoli 1-0 (rete di Marco Osio). Il girone d'andata si chiude con un sorprendente terzo posto a due punti dall' Inter e, nonostante il deludente girone di ritorno, ottiene un sesto posto finale, davanti a grandi squadre come il Napoli di Maradona e la Juventus di Roberto Baggio, che gli permetterà l'anno seguente di esordire in Europa.

1991-92: il primo trofeo
La stagione 1991-92 parte con buone premesse: la conferma della squadra che aveva stupito l'anno precedente con l'aggiunta dei terzini Antonio Benarrivo e Alberto Di Chiara. Ma il tanto atteso esordio in Europa non è felice: infatti il Parma esce al primo turno di Coppa UEFA contro il CSKA Sofia. La stagione si chiuderà però molto positivamente: in campionato arriva un settimo posto, ma soprattutto arriva il primo vero trofeo: il 14 maggio 1992 batte in finale la Juventus per 2-0, con reti di Melli e Osio, dopo aver perso all'andata per 1-0, e conquista la sua prima Coppa Italia.

1992-93: trionfo anche in Europa
La stagione 1992-93 si apre con l'arrivo di un giocatore che diventerà un idolo della tifoseria parmigiana: viene infatti acquistato per poche lire dal Nacionàl Medellìn l'attaccante colombiano Faustino Asprilla. Anche quest'anno si apre male, a causa della sconfitta in Supercoppa italiana contro il Milan, ma finisce in maniera eccezionale: in Serie A arriva un ottimo terzo posto dietro alle due milanesi, sugellato da una memorabile vittoria a San Siro (1-0, rete di Asprilla) ai danni di un Milan che in campionato non perdeva da 58 partite. Ma il motivo principale per cui questa stagione sarà sempre ricordata in Emilia è la conquista del primo trofeo europeo: la Coppa delle Coppe, che arriva grazie ad una fantastica cavalcata culminata con la vittoria in finale per 3-1 contro l'Anversa a Wembley (reti di Minotti, Melli e Cuoghi).

1993-94: la prima Supercoppa europea e la prima finale persa
Nell' estate del 1993 il Parma si permette altri due ottimi acquisti: il promettente fantasista Gianfranco Zola e il grintoso mediano Massimo Crippa; a questi arrivi si aggiunge quello, in novembre, del difensore Nestor Sensini, chiamato a rimpiazzare l'infortunato Georges Grun. Al contrario delle due precedenti, questa stagione inizia con un grande successo: il Parma vince in febbraio la sua prima Supercoppa europea, allora organizzata sulla formula dell'andata e ritorno, battendo a San Siro il Milan 2-0, con gol vittoria nei tempi supplementari di Massimo Crippa, dopo aver perso all'andata 1-0 in casa; in campionato arriva un quinto posto, a nove punti dal Milan campione d'Italia, con gli emiliani che nel girone d'andata stupiscono dimostrandosi i più pericolosi rivali dei rossoneri. Nel girone di ritorno il Parma crolla, complici soprattutto i passi falsi con le piccole, e abbandona la possibilità di vincere lo scudetto riuscendo comunque ad assicurandosi la qualificazione alla Coppa UEFA l'anno successivo. In Coppa delle Coppe il Parma raggiunge la finale, dopo aver eliminato squadroni sulla carta più forti come Benfica e Ajax, ma gli inglesi dell'Arsenal vincono per 1-0, e i gialloblù perdono la possibilità di vincere la competizione per il secondo anno consecutivo (impresa mai riuscita ad alcun club).

1994-95: la tripla sfida con la Juventus
Nel 1994-95 arrivano Fernando Couto e Dino Baggio. La stagione è caratterizzata da una sfida con la Juventus su tre fronti: in campionato il testa a testa è vinto dalla Juventus, i gialloblù vanno subito in testa alla classifica ma devono arrendersi quasi subito davanti allo strapotere dei bianconeri che nello scontro diretto a Torino vincono per ben 4-0, lasciando il Parma al secondo posto staccato di dieci punti; anche in Coppa Italia il Parma viene sconfitto in finale dal club torinese, ma in Coppa UEFA i crociati trionfano nella doppia finale contro la Juventus (1-0 al Tardini, rete dell'ex Dino Baggio, e 1-1 a San Siro, ancora Dino Baggio risponde a Vialli). Arriva pertanto nella bacheca emiliana la prima Coppa UEFA.

1995-96: finisce il ciclo Scala e arriva Stefano Tanzi
La stagione 1995-96 si apre con un grande acquisto per puntare in alto: il pallone d'oro Hristo Stoichkov, oltre alla giovane promessa Filippo Inzaghi e al rammarico di aver perso la trattativa con Luís Figo (che aveva gia firmato un contratto di due anni) per motivi legali. Le grandi aspettative sono però disattese: Stoichkov delude, il Parma arriva soltanto sesto in campionato nonostante la buona partenza che lo porta a chiudere il girone d'andata con soli tre punti di svantaggio dal Milan, cede un'altra volta nel momento decisivo della stagione, anche in Coppa delle Coppe delude i tifosi venendo eliminato ai quarti dal PSG, che poi vincerà il trofeo. Al termine della prima stagione senza successi, si chiude il ciclo dell'allenatore che ha fatto grande il Parma Nevio Scala, e alla presidenza della società Pedraneschi è sostituito da Stefano Tanzi, figlio di Calisto.

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