Associazione Parma CLub Petitot

Risultati 2010-2011

Presidenti e allenatori

La formazione

Le origini del Parma

L'età dell'oro

L'era Tanzi

La crisi

Dal 2006 ad oggi

Cronistoria del Parma F.C.

Piazzamenti e record

Calciatori famosi

L'Associazione e il Petitot

Il Tardini: storia e progetti

Consiglio Direttivo
e Club associati


Rassegna stampa

Riconoscimenti

Contattaci - Dove siamo

Fotogallery
Links utili
Tutti i nostri amici

Novità

Feste ed eventi
Gadgets
Uniparmaclub in the world

L'era Stefano Tanzi: giovani allenatori per grandi vittorie

1996-97: scudetto sfiorato
Concluso il ciclo Scala la panchina è affidata al giovane Carlo Ancelotti, che in passato aveva giocato con la maglia crociata; in Emilia Tanzi porta il giovane Hernan Crespo, che si era fatto notare alle olimpiadi di Atlanta (capocannoniere del torneo), il grande bomber Enrico Chiesa e il terzino brasiliano Zé Maria. Vengono ceduti Stoichkov, Couto, Inzaghi e Di Chiara. In Serie A i ducali si rendono protagonisti del loro miglior campionato: la partenza è stentata e la squadra di Ancelotti arriva alla diciassettesima giornata a sei punti dalla Juventus capolista. In seguito ad una strepitosa rimonta nel finale, passa da quarta a seconda proponendosi come unica rivale per i bianconeri che alla fine riescono a vincere per soli due punti, ma società e tifosi recrimineranno sempre per quell'1-1 nello scontro diretto a Torino che la Juventus ottiene grazie ad un rigore inesistente e che costa di fatto lo scudetto al Parma che comunque era indietro di 6 punti a 3 giornate dal termine il giorno dello scontro diretto. Comunque, questo secondo posto garantirà la prima partecipazione alla Champions League. Le uniche due delusioni della stagione sono l'eliminazione dalla Coppa UEFA al primo turno contro il Vitoria Guimaraes, e il trasferimento di Gianfranco Zola al Chelsea, a seguito di una sua richiesta dopo una stagione dove Carlo Ancelotti l'ha impiegato con il contagocce.

1997-98: stagione deludente
La stagione successiva è invece deludente: il Parma, all'esordio in Champions League, supera il turno preliminare contro i polacchi del Widzew Łódź ma non il girone all'italiana, dove incontra i Campioni d'Europa del Borussia Dortmund di Nevio Scala, il Galatasaray e lo Sparta Praga: nella partita contro i cechi, sostanzialmente decisiva, la squadra emiliana non va oltre il 2-2 casalingo. In campionato c'è l'obbligo di riscattarsi dalla delusione della stagione precedente ma i gialloblù si tengono in corsa per la vittoria solo per poche settimane, arriva quindi soltanto un sesto posto, che porta all'esonero di Ancelotti. Una nota positiva della stagione è l'ormai definitiva rivelazione di tre giovani che nel giro di pochi anni si affermeranno come fuoriclasse: i due difensori Lilian Thuram e Fabio Cannavaro ed il portiere Gianluigi Buffon.

1998-99: la miglior stagione, vittorie in Coppa UEFA e Coppa Italia
Nel 1998 sulla panchina emiliana arriva il promettente Alberto Malesani. La squadra è fortissima, probabilmente la migliore della storia ducale: sono arrivati giocatori importanti, come il talentuoso fantasista argentino Juan Sebastian Veron, e la piazza vuole lo scudetto. A fine anno il Parma non manterrà totalmente le attese in campionato, classificandosi quarto, ma la stagione rimarrà comunque la migliore dei gialloblù, che vincono la Coppa UEFA battendo l'Olympique Marsiglia per 3-0 (reti di Crespo, Chiesa e Vanoli) e la Coppa Italia superando la Fiorentina dopo un 1-1 interno (gol di Crespo) ed un 2-2 a Firenze (ancora di Crespo e Vanoli le marcature).

1999-00: secondo fallimento in Champions
La stagione 1999-00 si apre con una grande vittoria in Supercoppa di Lega, 2-1 contro il Milan a San Siro, grazie ad una rete allo scadere di Alain Boghossian; la gioia è però affievolita sia dalla cessione di Veron, rimpiazzato dal connazionale Ariel Ortega che si rivelerà deludente, sia dal secondo fallimento in Champions: eliminazione ai preliminari contro i Glasgow Rangers (0-2 in Scozia, 1-0 a Parma); la stagione termina con un quarto posto al pari dell'Inter, che però s'impone per 3-1 nello spareggio di Verona che garantiva il posto nella Champions League dell'anno seguente.

2000-01: tre allenatori per un quarto posto
Nel 2000-01 in casa ducale c'è una rivoluzione sul piano del mercato: viene ceduto Crespo per oltre 100 miliardi di lire (l'argentino rimarrà sempre nei cuori della tifoseria parmigiana), e arrivano i vari Almeyda, Conceicao e Milosevic. La stagione è caratterizzata da un'alternanza di allenatori: Malesani viene esonerato a dicembre in seguito ai risultati negativi ottenuti in campionato, e viene sostituito dal maestro Arrigo Sacchi, che però dopo pochi giorni si dimette a causa dello stress; Tanzi affida quindi la panchina a Renzo Ulivieri che, grazie ad uno strepitoso girone di ritorno, riesce ad ottenere un quarto posto che offre al Parma una terza occasione per fare bene in Champions League; inoltre raggiunge la finale di Coppa Italia, dove incontra la Fiorentina come nel 1999, ma stavolta il trofeo va in Toscana.

2001-02: l'ultimo trofeo, la Coppa Italia
L'anno seguente parte malissimo: i crociati escono al primo turno di Champions contro il Lille, dopo aver ceduto Buffon e Thuram; Ulivieri viene esonerato ad ottobre; al suo posto arriva Daniel Passarella, che viene cacciato a dicembre senza esser riuscito a conquistare nemmeno un punto. Allora la squadra è affidata a Pietro Carmignani, ex giocatore e da sempre legato al settore giovanile gialloblù. Carmignani toglie la squadra dalla zona calda e riesce nell'impresa di conquistare la terza Coppa Italia, superando la Juventus grazie alle reti del neo-acquisto Hidetoshi Nakata a Torino (sconfitta 1-2) e del brasiliano Junior a Parma (vittoria 1-0). Questo è tutt'oggi l'ultimo trofeo arrivato in casa emiliana.

2002-03: Prandelli e i giovani
La stagione si apre con la cessione di pezzi pregiati come Fabio Cannavaro e Marco Di Vaio, acquistati dall'Inter e dalla Juventus, la quale ad inizio stagione strappa la Supercoppa dl Lega proprio ai gialloblù (2-1 a Tripoli). Sulla panchina arriva Cesare Prandelli, supervisionato da Arrigo Sacchi, ed è l'inizio del progetto valorizzazione-giovani. La coppia d'attacco del Parma è infatti formata da Adriano e Mutu, entrambi giovanissimi: i due però stupiscono, diventando la coppia d'attacco più prolifica del campionato (18 reti Mutu, 15 Adriano), e portando il Parma ad un insperato quinto posto. Nelle coppe invece gli emiliani falliscono: eliminati in Coppa UEFA dal Wisla Cracovia ed in Coppa Italia dal Vicenza.

ZM infissi

energetica - Collecchio

Rodolfi Mansueto - Industrie conserve alimentari

Il Selvatico

Sky Team Cremona

Mobili Sandrini

Planet Tennis

Caseificio la Taversetolese

Sarti Gomme - Vendita e assistenza pneunatici

Piazzale Risorgimento, 9 - Tel. 0521 237453 - E-mail: info@apcpetitot.it
webmail - credits - cookie policy

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalitą illustrate della cookie policy.
Se vuoi saperne di pił o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta Annulla x